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CASSAINTEGRATI IN AUMENTO IN TUTTO L’ISONTINO

Da Il Piccolo
Oltre un milione di ore di cassa integrazione erogate in meno di tre mesi, i primi del 2013: è in crescita, anche nell’Isontino, il ricorso delle aziende agli ammortizzatori sociali, cartina tornasole eloquente di una sfavorevole congiuntura economica che non risparmia il tessuto imprenditoriale della provincia di Gorizia. Rispetto agli ultimi tre mesi del 2012, nel primo trimestre dell’anno sono cresciute di 19,9 punti percentuali le ore di cig concesse, passate da 811 mila a un milione 12 mila 720 unità. Il comparto più in sofferenza resta quello dell’industria, con oltre 871 mila ore autorizzate in appena 90 giorni: a farla da padrona resta il ricorso alla cassa integrazione straordinaria, con 737 mila 94 ore concesse (619 mila nel settore industriale), mentre appare in contrazione l’attribuzione della cig in deroga (44 mila 127 ore). In difficoltà risulta in particolare il settore meccanico, che da solo assorbe quasi tre quinti dell’intero monte ore di cassa attribuite; in sofferenza anche il chimico (oltre 10 mila ore), l’editoria (8 mila), il legno (7 mila) e i trasporti, con oltre 17 mila ore di cig concesse. Non accenna ad arrestarsi neppure la curva negativa che riguarda l’occupazione degli addetti del commercio: nei soli primi tre mesi del 2013 sono state oltre 85 mila le ore di cassa integrazione straordinaria concesse ad operai e impiegati in negozi e magazzini aperti nell’Isontino. Nel 2012, stando ai dati di Unioncamere Fvg, in provincia di Gorizia hanno cessato la propria attività cinque aziende attive nel comparto del commercio, con un calo del 3,2 per cento sul totale delle imprese. I dati relativi alle ore di cassa integrazione guadagni concesse nel primo trimestre di quest’anno confermano il momento di difficoltà per il settore edile: da gennaio a marzo sono state autorizzate nell’edilizia 22 mila 905 ore di cig (ben 14 mila 183 di cassa ordinaria), pur in netta diminuzione rispetto al dato dell’ultimo trimestre dell’anno scorso (53 mila ore concesse). Un anno fa, di questi tempi, erano state concesse appena 614 mila ore di cig, mentre nel primo trimestre del 2011 erano state autorizzate poco più di 527 mila ore; addirittura fuori dal tempo, andando a ritroso, appare l’ultimo dato fornito dagli osservatori telematici dell’Inps, relativo al 2005: appena otto anni fa nell’Isontino erano state erogate soltanto 71 mila ore nei primi tre mesi dell’anno. «I dati trimestrali sulla cassa integrazione confermano che siamo nel bel mezzo della crisi – evidenzia il segretario provinciale della Cisl, Umberto Brusciano, commentando il report dell’Inps -. Anche nell’Isontino permane una forte preoccupazione rispetto all’utilizzo dello strumento: non solo cresce, ma si consuma pure il ricorso alla cig, con diverse aziende della nostra provincia che stanno esaurendo la dotazione di ore a disposizione, ultimo scalino prima dell’avvio delle procedure di mobilità». «La crisi occupazionale – spiega il rappresentante sindacale – tocca trasversalmente tutti i settori, ma soffrono soprattutto quei comparti, come il commercio, che non possono sfruttare la copertura ordinaria prevista dalle norme, considerati i contestuali problemi per il finanziamento della cassa in deroga». Secondo Brusciano «è necessario coinvolgere con vigore le associazioni datoriali, le istituzioni e le parti sindacali per arrivare a risposte se non immediate almeno a medio termine, che possano portare al varo di strumenti utili alla ripresa economica post-crisi. Bisogna partire – conclude Brusciano – dall’alleggerimento del peso burocratico di cui devono costantemente farsi carico gli imprenditori».