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POLITICHE ABITATIVE, QUESTIONE PRIORITARIA

Cgil e Uil abbandonano il tavolo con De Anna. La Cisl Fvg rimane, e porta a casa altri 2 milioni sull’edilizia convenzionata
Chiesto un percorso di giustizia ed equità nell’assegnazione della casa

                  Per un ritardo "istituzionale" dell’assessore sull’orario dell’appuntamento convenuto, Cgil e Uil lasciano il tavolo con De Anna sulle politiche abitative: la Cisl, ritenendo prioritario il tema della casa, si ferma ed ottiene dal rappresentante della Giunta un impegno a reperire ulteriori risorse a favore dell’edilizia convenzionata. Un impegno che si è tradotto in 2 milioni in più sul fondo a disposizione, che dunque sale da 6 a 8 milioni. "Per noi – spiega il segretario Renato Pizzolitto – la questione dell’abitare è di fondamentale importanza. Per questo abbiamo deciso di attendere l’assessore, con il quale avevamo fissato un appuntamento unitario, e sottoporgli le nostre richieste" Per garantire a tutti il diritto a quel bene prezioso che è la casa, la Cisl lancia, dunque, le sue proposte: aumentare le disponibilità del Fondo Sociale e introdurre nuovi criteri di giustizia ed equità nell’assegnazione degli alloggi, anche per evitare gli abusi. "La riunione con l’assessore – commenta Pizzolitto – si è rivelata proficua, stante anche la necessità di un confronto sul delicato tema della casa, soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale".

                   La scure della congiuntura, infatti, si è abbattuta anche sulle politiche abitative, con un ridimensionamento della dote finanziaria del Fondo Sociale (ovvero il contributo agli affitti per i soggetti più deboli) che, se confermato, porterà ad una riduzione degli interventi di manutenzione degli alloggi e soprattutto ad una rideterminazione degli affitti (così, ad esempio per il 48% delle famiglie assegnatarie triestine).

                   "Per questo – spiega Pizzolitto – abbiamo chiesto all’assessore un aumento delle risorse, in modo che sia ridotto il più possibile l’impatto negativo sulle famiglie". Tuttavia, la Cisl spinge anche sull’individuazione di nuovi requisiti per i richiedenti Ater, come l’Isee abitativo, uno strumento che garantirebbe la giustizia sociale e l’equità nelle assegnazioni, evitando parallelamente gli sprechi e gli abusi fatti con denaro pubblico. Richieste, dunque, accolte da De Anna, il quale, a sua volta, ha presentato le linee guida del Piano casa in lavorazione. "Tenuto conto della complessità del tema – commenta Pizzolitto – come Cisl condividiamo le impostazioni di principio, a partire dall’affermazione della casa come bene prezioso e patrimonio insostituibile, ma anche, ad esempio, la volontà di riconfermare gli interventi per l’acquisto della prima casa, di recuperare le caserme e realizzare nuove costruzioni Ater".

Trieste, 9 dicembre 2009

Mariateresa Bazzaro
Ufficio stampa Cisl Fvg

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